Storia

La Pensione La Calcina deve il suo nome al magazzino dei ‘calcineri’ - venditori di calce - che nel lontano XVII secolo trovava spazio all’interno delle sue mura e provocava il frequente passaggio di imbarcazioni cariche di pietre e calce sotto il vicino ponte, oggi chiamato appunto Ponte della Calcina.

Con il trascorrere del tempo, l’antico magazzino divenne alloggio, locanda e infine pensione, riconosciuta oggi tra i Locali Storici d’Italia, apprezzata da almeno un paio di secoli dai viaggiatori di tutto il mondo e da letterati come il francese André Suarés e John Ruskin, che ne fece la sua dimora nella primavera del 1877. 

Citata negli scritti di Buisine e di altri artisti del Novecento, la pensione e il suo caffè, affacciati sul Canale della Giudecca, hanno attratto  in questo angolo di Venezia poeti e scrittori come l’istriano Bortolo Giannelli, Giuseppe Berto e Francesco Maria Piave, noto librettista delle opere di Giuseppe Verdi.

Il caffè, con la sua bella terrazza sull’acqua, è oggi chiamato Caffè La Piscina, in memoria della stazione balneare Piscina Passoni, fino agli anni ’60 un luogo di sport - pallanuoto e nuoto - e di incontro per tanti veneziani in cerca di svago sulla riva delle Zattere

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